- Circa 2 ernie lombari su 3 si riducono da sole nel tempo, spesso nel giro di mesi.
- Paradossalmente, le ernie più "grandi" sono quelle che si riassorbono più spesso.
- Protrusioni e rigonfiamenti del disco si trovano spesso anche in chi non ha alcun dolore.
Leggere "ernia" su un referto spaventa. Ma un'ernia del disco non è per forza per sempre.
Ernia, protrusione, bulging: che differenza c'è?
Il disco intervertebrale è un cuscinetto tra una vertebra e l'altra, con un anello esterno resistente e un nucleo più morbido al centro. I referti usano parole diverse a seconda di quanto il materiale del disco esce dalla sua sede:
- Bulging: il disco si allarga in modo diffuso, un po' come un pneumatico leggermente sgonfio.
- Protrusione: il disco sporge in un punto, ma la base della sporgenza è larga.
- Ernia espulsa (o estrusa): il materiale del disco esce oltre l'anello esterno.
- Ernia sequestrata: un frammento del disco si stacca del tutto.
Quante ernie si riassorbono
Una meta-analisi pubblicata su Pain Physician, che ha messo insieme 11 studi, ha stimato che circa 2 ernie lombari su 3 vanno incontro a un riassorbimento spontaneo. Spesso non servono anni: il processo si osserva già nei mesi successivi.
Un'altra revisione sistematica, pubblicata su Clinical Rehabilitation, mostra che le probabilità cambiano molto in base al tipo di ernia:
- Ernia sequestrata: si è ridotta nel 96% dei casi, e nel 43% è scomparsa del tutto.
- Ernia espulsa: si è ridotta nel 70% dei casi, e nel 15% è scomparsa del tutto.
- Protrusione: si è ridotta nel 41% dei casi.
- Bulging: si è ridotto nel 13% dei casi.
E le protrusioni che si vedono in risonanza?
Rigonfiamenti e protrusioni del disco si trovano molto spesso anche in persone che non hanno nessun dolore alla schiena. Le protrusioni compaiono in circa 3 persone senza dolore su 10 già a 20 anni; i rigonfiamenti (bulging) in più di 8 su 10 a 80 anni. Per questo un referto, da solo, non basta a spiegare il tuo dolore. Le linee guida internazionali, infatti, sconsigliano di fare la risonanza di routine per il mal di schiena: serve quando il risultato può cambiare le decisioni sul trattamento.
E l'intervento chirurgico?
In alcuni casi l'intervento è necessario, ed è il medico a valutarlo. Per la sciatica da ernia senza segnali d'allarme, però, uno studio olandese ha confrontato l'intervento precoce con un periodo più lungo di trattamento conservativo:
- chi è stato operato subito ha avuto un sollievo più rapido del dolore alla gamba;
- a un anno i risultati erano simili nei due gruppi, con un recupero percepito nel 95% dei casi in entrambi;
- circa 6 persone su 10 del gruppo conservativo non hanno avuto bisogno dell'intervento.
Nella maggior parte dei casi, quindi, il primo passo è un percorso conservativo ben fatto, sempre in accordo con il medico.
Cosa significa per te
Un'ernia sul referto non è una condanna. Non guardiamo solo l'immagine della risonanza: guardiamo te, come ti muovi e cosa fa aumentare o diminuire il dolore. Da lì costruiamo il percorso nella Clinica della Colonna: valutazione, riduzione del dolore, ritorno al movimento.
Restare attivi conta anche con l'ernia: trovi perché in Perché il mal di schiena torna? e qualche movimento semplice in 3 esercizi per una colonna più mobile.
- Zhong M. et al. Incidence of spontaneous resorption of lumbar disc herniation: a meta-analysis. Pain Physician, 2017. Fonte
- Chiu C.C. et al. The probability of spontaneous regression of lumbar herniated disc: a systematic review. Clinical Rehabilitation, 2015. Fonte
- Brinjikji W. et al. Systematic literature review of imaging features of spinal degeneration in asymptomatic populations. AJNR, 2015. Fonte
- Peul W.C. et al. Surgery versus prolonged conservative treatment for sciatica. New England Journal of Medicine, 2007. Fonte
- NICE. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management (NG59), 2016, aggiornata 2020. Fonte
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione individuale.

